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Arredamento Vintage, Classico o Classy?

 

Il nuovo classico

Definire uno stile d'arredamento è sempre difficile. Ognuno associa alle sue preferenze aggettivi diversi e fatica a volte a ritrovarsi nelle scelte di riviste d'arredamento e designer.
Eppure, noi che da decenni ci occupiamo di arredare le vostre case, abbiamo riscontrato la nascita di un filone d'arredo florido e degno di attenzione.
È il nuovo classico (un ossimoro!), o meglio la rivisitazione dello stile classico.



Arredo Vintage e Retrò

La prima cosa che vogliamo dirvi è che NON dobbiamo confonderlo con il Vintage e il Retrò.
Vi spieghiamo perché: Vintage deriva dal francese antico vendenge, con cui si indicavano pregiati vini d'annata. Per estensione ora si parla di vintage quando si ha a che fare con oggetti che hanno almeno 20 anni (quindi sì, anche gli anni '90 sono vintage) e che sono diventati dei veri e propri cult, o perché composti da materiali preziosi o perché hanno rappresentato una rivoluzione dei costumi e della cultura dell'epoca. 
Nei negozi Bergamin potete naturalmente trovare alcuni pezzi vintage (solo per fare degli esempi: il letto Nathalie di Fluo la Chaise Longue Genni di Zanotta) ma possono essere dei pezzi singoli all'interno della casa e non un intero mood.
Possiamo parlare di rétro, quando mobili prodotti oggi rendono omaggio a un certo periodo storico, e certamente il nuovo classico si nutre delle ispirazioni del passato, ma le arricchisce, le amalgama, le piega alle necessità dell'abitare moderno, per creare pezzi che fanno dell'innovazione e non dell'imitazione la loro vera essenza.
Pensiamo alla meraviglia rotonda del divano GEO di Saba, ispirato all'arte di Botero, o al divano AUTO-REVERSE di arketipo con cuscinature double space e imbottitura in poliuretano indeformabile.



Arredamento Classy

La seconda cosa da tenere bene in mente è che siamo agli antipodi dello stile simil-barocco ed esibizionista. Il classico si ritrova nelle linee, ma soprattutto nella scelta di materiali pregiati e nell'utilizzo di molti elementi materici.
Legno, ferro, rame, bronzo, marmo si accostano ad altri materiali e a colori diversi, per dare a vita a pezzi d'arredamento importanti e mai monotoni, ma sicuramente di buon gusto.
Un classico che si fa quindi classy, scelto da chi ama circondarsi dal bello e sa giocare con complementi d'arredo moderni, pezzi d'antiquariato e tessili pregiati. Mobili che sono contemporanei e senza tempo, perché possono essere collocati senza problemi in un open space di New York o in una villa veneta senza sfigurare.
La collezione Art Decò di Callesella è uno degli esempi meglio riusciti, vi consigliamo di dare un'occhiata al loro sito per trovare ispirazione; oppure ancora la collezione Keramik di Cattelan: tavoli dalla grande personalità e dalla forte presenza scenica. 



Legno e legno

Un altra caratteristica del nuovo classico è che le scelte d'arredo sono funzionali alle esigenze della vita di tutti i giorni. Il bello non è più sinonimo di scomodità e delicatezza, ma si fa pratico, resistente e adattabile.
Un esempio è il fascino senza tempo del legno massello degli armadi Scandola. Il legno di abete, proveniente solo da foreste rinnovabili in Germania e Scandinavia dà vita ad armadiature totalmente personalizzabili, per soddisfare tutte le esigenze dell'abitare.
Sempre maestri dell'arte del legno sono gli artigiani di Altacorte, un altro brand veneto, eccellenza del Made in Italy, che incanta con i suoi mobili.



Vi abbiamo convinto? Noi crediamo di sì!
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